Ecco la flotta di vele d’epoca
che parteciperà a Yacht & Garden 2022

La goletta Pandora – Foto P. Maccione

Genova si prepara ad accogliere una flotta di barche a vela d’epoca e classiche in occasione di Yacht & Garden, la mostra-mercato di fiori e piante, ad accesso libero, che si svolgerà dal 20 al 22 maggio 2022 presso il Marina Genova. L’iniziativa intende celebrare i 15 anni della fondazione di uno dei porti turistici più importanti del Mediterraneo. Gli yacht a vela sosteranno presso una banchina d’onore a loro riservata, dove potranno essere ammirati dagli oltre 10.000 visitatori attesi in quei giorni nel capoluogo ligure. Tra le iniziative di carattere “marinaresco” la proposta di restauro del gozzo centenario GianOrietta, l’incontro con il maestro d’ascia Roberto Guzzardi, la presentazione di un libro di Giovanni Panella, di una Guida lungocosta dedicata ai giardini botanici sul mare e un dibattito pubblico sui progetti innovativi contro l’inquinamento da plastica del nostro Mediterraneo.

LA FLOTTA DI VELE D’EPOCA

Le imbarcazioni attese a Genova, costruite in legno o acciaio e di lunghezza compresa tra 9 e 50 metri, sono rappresentative di almeno un secolo di storia dello yachting. I loro progetti sono stati realizzati dai migliori yacht designer e costruttori navali: da Camper & Nicholson a Laurent Giles, da John Alden a Colin Archer e Cesare Sangermani. Anche la Marina Militare potrebbe presenziare con una o più unità storiche a vela tradizionalmente impiegate per l’addestramento degli allievi. Le vele d’epoca presenti a Yacht & Garden 2022 verranno ospitate gratuitamente presso una “banchina d’onore riservata”. Armatori ed equipaggi saranno ospitati per una cena a buffet dedicata alla cucina ligure, con openbar e intrattenimento musicale assieme agli organizzatori, espositori ed altri ospiti. Potranno inoltre partecipare a tutti gli eventi collaterali, usufruire di convenzioni con i bar e i ristoranti del Marina e scegliere se prolungare l’ormeggio a condizioni agevolate.   

TRA I VELIERI LA GOLETTA DI CHARLIE CHAPLIN

Invader (1905) – Foto P. Maccione

Tra le imbarcazioni attese a Genova anche la goletta aurica Invader (1905), 50 metri di lunghezza, sulla quale si conobbero, per poi sposarsi, i divi del cinema muto Charlie Chaplin e Paulette Goddard. Accanto a lei Jacob Meindert (1953), scafo in acciaio, esempio di come un ex rimorchiatore rompighiaccio costruito in Germania possa trasformarsi in una veloce goletta a gabbiole lunga 38 metri. Identico armo velico per Pandora (1994), 30 metri, ricostruzione in pino di Carelia di un antico postale ottocentesco. La barca, già ingaggiata per produzioni televisive come “Elisa di Rivombrosa” o il film “N Io e Napoleone” di Paolo Virzì, viene impiegata dall’associazione Vela Tradizionale per crociere di istruzione marinaresca a favore di giovani allievi desiderosi di apprendere l’arte dell’andar per mare. Anche Amore Mio (1964), 11,22 metri, pur se di dimensioni minori ha un armo velico a goletta aurica con bompresso che le consente di essere impiegata come piccola nave scuola, attività che ha svolto per anni a favore della Sta-I, la Sail Training Association Italia di base  presso lo Yacht Club Italiano di Genova.

SANGERMANI, LA LEGGENDA LIGURE DELLE BARCHE IN LEGNO

Tulli (1960) – Foto P. Maccione

Il Cantiere Sangermani, tra i più famosi costruttori navali di barche da diporto in legno, è un nome leggendario della cantieristica nazionale. Oggi non esiste evento legato allo yachting ove non sia presente qualche scafo varato dallo storico cantiere ligure di Lavagna, riconoscibile dai tre pallini dorati dipinti sulle fiancate poppiere (la lettera ‘S’ del Codice Morse). Paulena (1966), 22,89 metri, è stata assidua frequentatrice delle regate di vele d’epoca in tutto il Mediterraneo. Tulli (1960), 14,95 metri, ha ripreso il mare dopo essere rimasta ricoverata in un capannone per ben 35 anni. Mä Vista (1972), 9,26 metri, è l’ultima barca che Cesare Sangermani, padre di Cesarino mancato nel 1976, ha disegnato e costruito per sé. Il nome, “malvista” in dialetto ligure, deriva dall’ostilità della famiglia Sangermani che non vedeva di buon occhio che un loro membro costruisse una barca per sé. 

GREYLAG COMPIE 90 ANNI

Greylag (1932) – Foto P. Maccione

Tra le altre barche presenti a Genova Nordlys (1915), 12,85 metri, un robusto motoveliero di costruzione norvegese. Barbara (1923), 18,96 metri, è invece appartenuta al Barone Amaury de la Grange e al Conte Robert-Jean de Vogue, General Manager di Moët & Chandon e creatore del marchio Dom Pérignon. La piccola Greylag (1932), nata dalla matita dello yacht designer britannico Thomas Harrison Butler che nella vita svolgeva anche la professione di oculista, è stata costruita nel Kent e a Genova celebra i suoi primi 90 anni di vita e di mare. Arriverà nel capoluogo ligure proveniente da Imperia, dove fa base. La francese Jalina (1946) è stata definita da una rivista dell’epoca “Un magnifique animal de course”. Forban 5 (1954), 15,30 metri, è invece diventata materia di studio per gli studenti universitari genovesi, che a bordo hanno scoperto come si restaura una vela d’epoca. Di progetto inglese e costruzione veneziana è Famalù (1957), lunga 15,95 metri. Il Brigand 9,50 Antares (1974) rappresenterà l’ANMI, l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia che raggruppa i congedati della Marina Militare. Infine Half Moon (1982), 15,72 metri, costruita in Olanda su progetto dell’americano John Alden, che ha appena concluso un importante refitting durato circa due anni. 

Nordlys (1915) – Foto P. Maccione

LE INIZIATIVE “MARINARESCHE” A TERRA

Laboratori anche per i più piccoli, composizioni floreali, consigli di giardinaggio da parte di esperti vivaisti, shopping, una mostra sulle tinture naturali e un atelier di decorazione dipinta, cosmesi, mercatino alimentare bio, musica, fotografia naturalistica, arte cartaia, danza, teatro itinerante. Yacht & Garden sarà tutto questo, ma non solo. A corollario dell’esposizione di vele d’epoca in acqua, verranno organizzati alcuni eventi legati al mondo della marineria tradizionale. Venerdì e sabato 20 e 21 maggio, durante l’intero orario di apertura di Y&G, a bordo della goletta Pandora verrà presentato “Progettare la tradizione”, una proposta di restauro del gozzo centenario GianOrietta, con esposizione e presentazione di tavole del progetto a cura degli studenti del corso di Design Navale e Nautico dell’Università di Genova.

Venerdì alle ore 17.30 Nicoletta Campanella, scrittrice di riferimento nel mondo del gardening, presenterà “Una rotta blu per itinerari verdi. I giardini sottocosta”, una preziosa Guida per scoprire i più interessanti giardini botanici che profumano di mare. Nell’ambito di “Alberi naviganti e musicanti”, omaggio alle antiche arti dei maestri d’ascia e dei liutai, domenica 22 maggio alle ore 15, sempre a bordo della goletta Pandora, lo scrittore e giornalista Giovanni Panella presenterà il suo ultimo libro “Gozzi, pescatori e marinai. Storie del Mediterraneo” (Ed. La Nave di Carta, 2021). Alle ore 16 seguirà “Incontro di arti e passioni”, una conversazione con Roberto Guzzardi, maestro d’ascia, Pio Montanari, liutaio e Marcello Fera, violinista, compositore e amante del mare, coordinata da Tiziana Canfori, docente del Conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova. Non mancherà, venerdì 20 maggio alle ore 15, l’incontro divulgativo “Med Plastic Free” sulle ricerche e i progetti innovativi contro l’inquinamento da plastica del nostro Mediterraneo, moderato dall’architetto Lucia Pozzo, scrittrice e comandante della vela storica Tirrenia II del 1914.

Half Moon (1982) – Foto P. Maccione

Testo e immagini tratte dalla newsletter di Barche d’Epoca e Classiche a cura di Paolo Maccione